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domenica 10 agosto 2014

Francesco Perri – Cecilia Perri / Raffaele Vincenzo Barone Pittore di Vaccarizzo Albanese


NOVITÀ EDITORIALE

Francesco Perri – Cecilia Perri
Raffaele Vincenzo Barone
Pittore
di Vaccarizzo Albanese
con cenni sui pittori vissuti a Vaccarizzo Albanese
Prefazione di Giorgio Leone
Editrice La Mongolfiera, agosto 2014

È in distribuzione, in questi giorni, il nuovo libro di Francesco Perri e Cecilia Perri.
Trattasi di un lavoro di recupero di una pagina del tutto inedita della cultura di Vaccarizzo Albanese.

Per informazioni:


mercoledì 7 agosto 2013

Grande successo per il Convegno “Gli Albanesi in Italia” e la presentazione dei libri del prof. Francesco Perri
























Grande successo per il Convegno “Gli Albanesi in Italia”
e la presentazione dei libri del prof. Francesco Perri


Una gremita sala convegni della Scuola Media Statale di Cantinella di Corigliano ha fatto da cornice, lo scorso sabato pomeriggio, al Convegno “GLI ALBANESI IN ITALIA” (ARBËRESHËT NË ITALI). L’importante evento, voluto e organizzato dalla sempre presente e dinamica Associazione Culturale “San Mauro”, ha visto la partecipazione di illustri personalità e la presenza del Museo Itinerante sulle Minoranze in Provincia di Cosenza. Per l’occasione, è stata distribuita la Guida sulle Minoranze in Provincia di Cosenza. All’interno della manifestazione sono stati altresì presentati i due volumi pubblicati dal professore Francesco Perri, insigne storico calabrese e appassionato cultore di usi, costumi, tradizioni della Comunità Arberesh: “PASQUALE SCURA, l’Italia una e indivisibile – La sua vita attraverso i documenti” (Edizioni Lepisma, Roma, 2011) e “GLI ALBANESI IN ITALIA” di Pasquale Scura (Edizioni Lepisma, Roma, 2012, a cura di Francesco Perri).

Un pubblico attento e qualificato, nonostante il caldo torrido, e proveniente da tutti i comuni arberesh (Firmo, Lungro, Plataci, Civita, San Demetrio Corone, San Cosmo Albanese, Acquaformosa, Frascineto, Spezzano Albanese, Vaccarizzo Albanese ed altri ancora), ha seguito i lavori del Convegno, arricchito dalla presenza di un parterre d’eccezione e dalla bravura della moderatrice, dott.ssa Albana Alia, traduttrice ed interprete, che ha curato la traduzione in lingua albanese del lavoro realizzato con dovizia dal prof. Perri sulla figura e l’opera del grande patriota Pasquale Scura. Unanimemente apprezzato dalle centinaia di persone intervenute al meeting culturale, è stato, difatti, il lavoro certosino condotto in questi anni dal prof. Francesco Perri, che del reperimento di documenti e della ricerca di fonti storiche e bibliografiche ne ha fatto una passione e una virtù.

Il Convegno è stato introdotto dai saluti di Domenico Cerenzia, presidente dell’Associazione Culturale “San Mauro”, e del dott. Agostino Guzzo, dirigente della Scuola Media di Cantinella. I lavori dell’intenso pomeriggio culturale si sono articolati in due parti: una prima, dedicata appunto al tema prescelto, “GLI ALBANESI IN ITALIA” (ARBËRESHËT NË ITALI), interamente incentrata sulla storia del mondo arberesh e la sua integrazione, nonché su altri aspetti di vitale importanza quali usi, costumi, tradizioni, rito, patrimonio linguistico, poesia e contributo degli Arberesh all’Unità d’Italia, ed una seconda, focalizzata invece sulla presentazione dei libri del prof. Francesco Perri.

Per quanto riguarda la prima parte, interessanti sono stati tutti gli interventi dei relatori e le risposte fornite a quesiti di stringente attualità: Papas Lanza (Eparchia e Diocesi: assonanze e differenze), dott. Francesco Fusca (E’ fondamentale conservare e tramandare il patrimonio linguistico della lingua arbëreshë), prof. Dante Maffia (La poesia arbëreshë e italiana, affinità e punti di contatto), prof. Francesco Perri (Il contributo degli Arbëreshë all’Unità d’Italia).
Per ciò che concerne la seconda parte, incentrata sulla presentazione dei libri del prof. Perri, in egual misura si sono susseguiti interventi apprezzati e chiarimenti circa aspetti assai dibattuti: Papas Lanza (Nel libro di Pasquale Scura il rito greco-bizantino è descritto come uno dei momenti fondamentali delle tradizioni arbëreshë: caratteristiche e peculiarità del rito), dott. Fusca (Pasquale Scura, giurista e statista di prim’ordine, è stato anche studente modello. Gli studenti arbëreshë una risorsa per la scuola italiana), prof. Maffia (Il prezioso lavoro di Francesco Perri e l’importanza delle monografie e delle biografie), prof. Perri (Nascita dei due libri dovuta al fascino esercitato dalla personalità di Pasquale Scura e annuncio di altri studi e ricerche di prossima pubblicazione).

Al Convegno ha partecipato anche l’Amministrazione Comunale di Corigliano, attraverso un saluto dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, prof. Tommaso Mingrone. I lavori sono stati conclusi dal presidente dell’Associazione Culturale “San Mauro”, Domenico Cerenzia, che ha conferito al prof. Francesco Perri il “Premio Culturale San Mauro” con la seguente motivazione: “Per la sua intensa attività di ricerca sulla cultura arbereshe e per aver portato lustro alla comunità di Cantinella”.
Una targa-ricordo che ha concluso nel migliore dei modi la pregevole iniziativa e, tra scroscianti applausi, l’impegno del prof. Francesco Perri, promotore culturale capace di coniugare innovazione e tradizione ed autore di eccellenti testi, frutto d’abnegazione e infinito amore per il sapere.

Corigliano Calabro, 07-08-2013



giovedì 27 settembre 2012

A CURA DI FRANCESCO PERRI/ PASQUALE SCURA/ GLI ALBANESI IN ITALIA





Francesco Perri
(a cura di)
Pasquale Scura
Gli Albanesi in Italia
Lepisma 2012


Pasquale Scura fu, pur nell’impegno costante e faticoso della sua attività professionale (da Sostituto Cancelliere a Alto Magistrato), un acuto saggista. Fu autore di due note biografie su Giovannandrea Serrao e sui Fratelli Filomarino Della Torre.  Scura fu autore, altresì, della fortunata e breve storia su “Gli Albanesi in Italia”. Non vi è autore, studioso e appassionato di studi albanesi che, nell’accingersi a scrivere sulla storia, pensiero, tradizioni e costumi degli Albanesi nei secoli, non abbia avuto modo di citare lo studio di Pasquale Scura. Si tratta di un saggio essenziale per chi voglia conoscere, approfondire e proseguire lo studio di questo lungo, faticoso e complesso cammino di un popolo che è, purtroppo, sempre in continuo, costante andare.

Ora questo saggio è riproposto in una pregevole veste grafica nel volume curato da Francesco Perri (Pasquale Scura, Gli Albanesi in Italia, Lepisma, Roma 2012). Il testo è facilmente consultabile anche grazie all’Indice Luoghi  e all’Indice Nomi che chiudono il lavoro. Il Curatore chiarisce, in una breve ma essenziale Premessa, i motivi che lo hanno condotto alla pubblicazione e si avvale di una dotta Prefazione di Dante Maffia.

Ma non è tutto. Il saggio di Scura per la prima volta è tradotto in lingua albanese. Il libro ha due volti simboleggiati dalle due copertine in ambedue le lingue. Sulle copertine il tricolore italiano in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e il Logo dei 100 anni dell’Indipendenza dell’Albania (1912-2012). A tale proposito Francesco Perri ha voluto ringraziare S.E. l’Ambasciatore Sig. Llesh Kola per aver autorizzato l’uso del Logo dei Festeggiamenti.

Come è facilmente intuibile questo lavoro è, in un certo senso, il completamento dell’altra ricerca di Perri e pubblicato in due edizioni lo scorso anno, sempre per Lepisma, “Pasquale Scura – L’Italia una e indivisibile – la sua vita attraverso i documenti”.

Nel libro, che l’autore dedica alla moglie, non mancano i ringraziamenti: all’A.S. Promotion di Vaccarizzo Albanese per aver contribuito alla realizzazione e alla stampa del volume; all’Associazione Arbitalia; ad Albana Alia per l’attenta traduzione dei testi, a Tatjana Naska per la collaborazione; a Francesco Altimari, Anton Nike Berisha, Dante Maffia e Giovanni Pistoia.

“Mai – scrive Maffia nella Prefazione – bisognerebbe dimenticare da dove veniamo se veramente vogliamo percorrere un cammino che abbia una meta. I luoghi che hanno visto nascere i nostri antenati devono restare sacre icone della nostra immaginazione e quindi della nostra linfa vitale, perché soltanto con il patrimonio dei padri si può pensare di costruire un futuro che abbia odore e grandezza universale”.
Anche questa fatica di Francesco Perri ha il merito di contribuire a cementificare la memoria e l’amore verso i propri luoghi e la propria storia. “Questo lavoro – dice Perri – nasce da una motivazione profonda: dare un contributo al mio paese natio, Vaccarizzo Albanese, al quale mi sento profondamente legato”.

mercoledì 19 settembre 2012

Francesco Perri/ Pasquale Scura - Gli Albanesi in Italia



  A cura di Francesco Perri

Pasquale Scura
Gli Albanesi in Italia
Lepisma 2012


“Francesco Perri fa storia basandosi su dati certi, e offre i documenti trovati senza deduzioni di carattere critico o ideologico. Egli sa che i documenti devono essere conosciuti nella loro integrità e nella loro neutralità in modo da produrre una mappa delle notizie senza contorni e senza dubbi, a volte perfino confutando con i fatti e senza strascichi di sterili polemiche.
A noi lettori però sorgono spontanee delle domande che mi viene da definire legittime. La più importante delle quali è: “Quali sono le ragioni per cui, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia né da parte degli organi nazionali né da parte delle amministrazioni locali è stata presa in considerazione la figura di Pasquale Scura pur essendo venuti in possesso del libro di Francesco Perri?”.
E come mai da parte dei paesi arbëresh, Vaccarizzo in prima fila avendo dato i natali al giurista, non c’è stato il minimo scatto d’orgoglio, il minimo interesse? Non parlo di campanilismo che è sempre avvilente e fuorviante, ma di memoria che serve a suscitare orgoglio, fattività, progettualità in nome di una tradizione che ha semi infiniti?
Francesco Perri ha tolto ombra anche all’appropriazione indebita di quel prezioso scritto sugli Albanesi in Italia che si ripropone finalmente alla luce della verità e lontano dalle ambiguità, a dimostrazione che Pasquale Scura non era soltanto uno studioso di diritto, ma aveva radici profonde nel suo popolo e nella sua terra d’origine. Mai bisognerebbe dimenticare da dove veniamo se veramente vogliamo percorrere un cammino che abbia una meta. I luoghi che hanno visto nascere i nostri antenati devono restare sacre icone della nostra immaginazione e quindi della nostra linfa vitale, perché soltanto con il patrimonio dei padri si può pensare di costruire un futuro che abbia odore e grandezza universale. Il futuro ha un cuore antico è il bellissimo titolo di un libro di Carlo Levi.
Comunque la mia affermazione diventa ancora più convincente se penso che quest’anno ricorre il Centenario dell’Indipendenza dell’Albania, questa terra nobile e dilaniata ma che ha secoli di storia e di anima autentica. Io l’ho sentita pulsare nei versi forse del più grande poeta di lingua albanese, Girolamo De Rada, che nel Milosao crea atmosfere indimenticabili e dà senso a un processo ideale che nel “sangue disperso” avvisa di una identità che non si può disperdere come ceneri al vento.” (Dall’introduzione al volume di Dante MAFFIA)


A cura di Francesco Perri
Pasquale Scura
Gli Albanesi in Italia
Lepisma 2012


In copertina:
Minuta manoscritta del verbale del plebiscito 1860 stilata da Pasquale Scura

lunedì 17 settembre 2012

Francesco Perri/ Pasquale Scura - Gli Albanesi in Italia





A cura di Francesco Perri

Pasquale Scura
Gli Albanesi in Italia
Lepisma 2012

In copertina:
Minuta manoscritta del verbale del plebiscito 1860 stilata da Pasquale Scura